Signori e signori uno spettacolo a cielo aperto. Stappata, versata, annusata, bevuta. In fretta e furia, avevo molta sete, levo la capsula, il tappo e verso copiosamente il liquido nel calice. Il colore è un rosso carico, brillante e lucente, generoso nel suo adocchiarti e meraviglioso nella sua imponenza. Ma passiamo oltre: il suo profumo è accattivante, prima lo sento di sfuggita e poi vengo rapito tanto da accorgermi solo in un secondo tempo che stavo continuando a sniffare e ruotare il bicchiere senza staccarmi da quest'ultimo. Frutta matura, legno di cedro, tabacco, marmellata di prugne, nel finale poi una lieve nota di vaniglia che ti placa l'animo e rende il tutto morbido e avvolgente, veramente interessante. Finalmente metto in bocca il vino ed è una gioia al primo impatto, che diventa delizia nel proseguo. Bello, elegante, morbido e pungente, sapido, lungo e persistente, equilibrato in maniera imbarazzante, carnoso e vinoso, loquace, croccante, avvolgente come i suoi profumi, completo e imponente nella sua semplicità, esuberante: mi ha tolto il fiato e le parole di bocca. Vino che sotto certi aspetti può essere considerato il vino da tutti i giorni, ottimo in abbinamento a piatti a base di carne, secondi con grigliata e brasati, formaggi stagionati. Da servire con qualche grado in meno e cosa dire di più: forza Piemonte!



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