Però?!...non sempre mi capita di bere vini del Sud Italia e spesso quando li degusto li trovo sempre piacevoli e particolari, sapori a cui non sono abituato e di norma proprio per questo motivo mi diverto a intrufolarmi dentro aromi a me sconosciuti e inconsueti. Il vino preso in esame oggi è un bianco fermo della Puglia, un uvaggio di Chardonnay e Fiano. Bottiglia molto elegante e veramente bella da vedere. Il colore nel bicchiere risulta essere di un giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli brillanti e luccicanti, come ci fossero diamanti sul fondo. Al naso troppo forte...sentori di frutta a polpa bianca, note floreali e nel finale si percepiscono sensazioni di mandorle, di frutta secca e di aromi di pasticceria. In bocca è sconvolgente, sembrava tanto semplice quando lo avevo scelto stamane, che ora sono quasi imbarazzato. Il rapporto qualità/prezzo è molto molto buono, infatti mai avrei pensato ad una così bella sorpresa. Il vino in questione non è difficile da abbinare, lo si può bere mangiando pesci e crostacei, ma non ha certo paura di affrontare carni bianche e formaggi di media stagionatura, anche se preferisco l'idea di berlo mentre mangio una mozzarella. Sul palato risulta lungo e persistente, morbido, elegante, vinoso, croccante, bello l'equilibrio e l'acidità finale che ti lascia un senso di freschezza e sapidità veramente piacevole. Il volume alcolico non è fastidioso e sembra di bere un prodotto meno forte di quello che in realtà appare in etichetta, ma non per questo bisogna abusarne, anzi meglio stare attenti per non trovarsi poi appollaiati sul divano con la classica testa pesante e l'abbiocco costante. Nel complesso posso dichiarare di aver bevuto un vino che mi ha emozionato forse perché ero partito senza dare molto peso alla scelta e quindi non mi aspettavo nulla di più che un onesto prodotto, invece sono rimasto di stucco, soprattutto per il costo di questa bottiglia, veramente interessante. Evviva i vini del Sud che tanto spesso non bevo e non considero più per pigrizia, voglio impegnarmi quindi a degustarli per capire quello che quella sconosciuta terra per me può regalarmi in cultura.




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