Per oggi sono andato a pescare il prodotto in una nazione non sempre nominata per il vino, la Germania, e il vino è un Riesling. Uno dei vitigni più importanti sulla scena mondiale, non molto considerato nel nostro Paese. La bottiglia appare molto elegante ed austera, mentre l'etichetta sembra retrò, con questi colori che mi ricordano molto lo stile nel vestire del popolo tedesco. Ma passiamo al sodo: il colore è di un giallo brillante, dorato, limpido e luminoso, che assomiglia ad un gioiello appena lucidato che emana luce in ogni sua parte e sfaccettatura. Scende come un nettare divino, senza pesare con la gradazione alcolica che si ferma sui 12,5 gradi, bianco quindi che si beve a più non posso. Al naso è praticamente inebriante con il classico e spiccato profumo di idrocarburi che mi fa letteralmente impazzire, non ti stanca e ti coinvolge in un viaggio senza tempo verso le distese verdi, umide e fresche delle lande tedesche. Ma ahimè alla fine mi tocca anche assaggiarlo, avvicino le labbra al calice provo a resistere, faccio entrare il primo sorso e come ci fosse acqua nel bicchiere ecco che la prima "ombra" sparisce e mi tocca versarmene un'altra per riprovare la degustazione. Questa volta sto più attento ed è impressionantemente fantastico. Acidità spaziale, freschezza eccelsa, sapidità perfetta, lunghezza e persistenza inossidabili, magnifico l'equilibrio, caldo e avvolgente, sembra quasi leggero, ma il secondo calice ti dice di stare attento. Esperienza molto positiva che mi piacerebbe ripetere spesso e volentieri, ma il prezzo non è proprio da tutti i giorni, anche se per la bontà varrebbe la pena di averne almeno una per ogni settimana dell'anno. Da servire fresco accompagnandolo a formaggi erborinati e a preparazioni a base di pesce, meglio se crudo.



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