Baglio di Pianetto Cataratto 2020

7,93 €
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Descrizione

Dettagli del vino

La storia di una cantina si tramanda con il racconto delle sue vendemmie, con la descrizione del clima e del territorio da cui è nata la sua produzione. Questo è il caso di Baglio di Pianetto in cui tradizione e sviluppo sostenibile trovano il giusto compromesso.
Qui la produzione ecosostenibile raggiunge la massima espressione a partire dal 2013 con la conversione ad agricoltura biologica sia per il processo di coltivazione sia per il processo di vinificazione che ha visto il suo completamento nel 2016.
Oggi tutte le sue produzioni sono biologicamente certificate.

All'interno della sua linea di monovarietali troviamo il Cataratto Bio, un autentico bianco siciliano che da questa terra prende aromaticità e freschezza.
Le uve raccolte a mano, vengono delicatamente pressate per poi fermentare spontaneamente in acciaio. Affinamento in acciaio sui lieviti per 3 mesi per poi terminare il processo in bottiglia.

Un vino equilibrato che esalta le caratteristiche di questa terra.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Giallo paglierino

Olfatto

Il profilo aromatico è tipicamente associato a delle note agrumate e floreali, (in particolare scorza di limone, pompelmo, arance amare, zagara e gelsomino) e frutta tropicale, frutto della passione con un tocco di erbette aromatiche e spezie dolci.

Gusto

Secco, di media struttura e buona acidità con moderato tenore alcolico. Una eccellente sapidità con un piacevole e leggero finale amaricante.

Abbinamenti

Vino molto versatile che si abbina molto bene al pesce ed ai frutti di mare, carni bianche, verdure grigliate e formaggi di capra.

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Caratteristiche

ANNO 2020
ALCOL 12.50
FORMATO 0,75 L Standard
RACCOLTO Manuale, in tre epoche differenti per creare tre basi (acida / maturità tecnica / surmaturazione).

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOC Sicilia
TEMPERATURA 8-10
UBICAZIONE Contrada Pianetto, Santa Cristina Gela (PA).
TERRENO Di medio impasto tendente all'argilloso, ricco di scheletro e minerali.
AFFINAMENTO In serbatoi di acciaio sui lieviti per 3 mesi, a cui seguono il blend delle tre basi e l'affinamento in bottiglia (per almeno 2 mesi).
PRODUZIONE ANNUA 40000
PIANTE PER ETTARO 4.830 piante per ha
VINIFICAZIONE Selezione delle uve a cui seguono una pressatura soffice, l'illimpidimento statico dei mosti e la fermentazione spontanea in acciaio a temperatura controllata
TIPOLOGIA Bianchi
RESA ETTARO 90 quintali.
ACIDITÁ 5.8 g/l

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Veronelli 2017

Recensioni degli utenti:

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Nome: Baglio di Pianetto
Anno avviamento: 1997
Ettari coltivati: 107
Nome enologo: Marco Bernabei
Indirizzo: Via Francia - Loc. Pianetto - Santa Cristina Gela (PA)
Sito web: www.bagliodipianetto.com

Molti anni fa, un bambino (che ancora non sapeva cosa o chi sarebbe diventato) chiese alla madre di comprargli una bottiglia di vino. Si trovavano in Sicilia, in viaggio, e lei, naturalmente, gli rispose che era ancora troppo piccolo. Lui però insistette e la madre, alla fine, gliela regalò, a patto che per aprirla aspettasse i diciassette anni. Raggiunta quell’età, il bambino, che ormai era diventato un ragazzo, aprì finalmente quella bottiglia: ma il vino era in parte evaporato. Quel ragazzo, il Conte Paolo Marzotto, non riuscì mai a bere quel vino che a così lungo aveva atteso, ma questa particolare trasformazione lo incuriosì al punto da intraprendere una ricerca per capire dove tutto aveva avuto origine, cioè capire come si facesse il vino. Questa ricerca, una ricerca di successo, è passata attraverso Veneto, Toscana, Alto Adige, Lombardia, fino a ricongiungersi nel ’97 con la Sicilia, a Baglio di Pianetto, nella campagna di Palermo, che con le sue colline, il verde, le rocce affioranti e la ricchezza d’acqua ricorda una “piccola Svizzera”. Qui, si è armoniosamente realizzato il desiderio del Conte Paolo di produrre dei vini che esaltassero l’unicità di questo particolare terroir attraverso il savoir faire di grandi chateaux francesi, così come il vigneto di Tenuta Baroni, acquisito nel ’98 tra Noto e Pachino, è diventato espressione dell’autoctono Nero d’Avola (il Cembali), che il Conte, grazie all’inusuale morbidezza ed eleganza, considera uno dei suoi vini migliori. Desideri e idee che sono diventati realtà solo grazie all’amore per la Sicilia e passione per il vino, un amore supportato da scelte innovative e coraggiose, e che si rinnova oggi nelle seconde e terze generazioni che affiancano nel lavoro il fondatore, a testimonianza dello storico impegno imprenditoriale della famiglia Marzotto.