Cà del Baio Barbaresco Asili 2018

42,70 €

PRODOTTO ESAURITO

Descrizione

Dettagli del vino

Da questo vigneto, coltivato in uno dei Cru di Langa più conosciuti al mondo, ha inizio la storia di Ca' del Baio e in questo vino è racchiuso il frutto prezioso delle nostre vigne più vecchie, raffinato ed elegante.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Brillante, rosso granato con sfumature aranciate.

Olfatto

Intenso, con profumi fruttati di marasche e floreali di violetta. Note speziate di pepe nero, liquirizia e goudron.

Gusto

Secco, caldo, morbido, rivela un gusto vellutato, ricco e persistente.

Abbinamenti

Si adatta alle carni rosse, brasate e stufate, alla selvaggina, ai formaggi ben stagionati. Con il tempo diventa vino da meditazione.

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Caratteristiche

ANNO 2018
ALCOL 15.00
FORMATO 0,75 L Standard
RACCOLTO Tra fine settembre e inizio ottobre.

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOCG Barbaresco
TEMPERATURA 18-20
UBICAZIONE Treiso (CN)
TERRENO Marne bluastre calcareo-argillose.
AFFINAMENTO 24 mesi in legno, parte in botti grandi di rovere e parte in tonneaux francesi. Affina in bottiglia per 6 mesi.
PRODUZIONE ANNUA 9000
VINIFICAZIONE Le uve diraspate, fermentano sulle bucce in vasche di acciaio termo-condizionate per 60 giorni circa. La macerazione del uva avviene tramite bucce a cappello sommerso.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Gambero Rosso 2015
Bibenda 2017
Wine Spectator 2015 92
Wine Advocated 2010 95
James Suckling 2015 95
James Suckling 2016 94
James Suckling 2017 93

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Cantina

Nome: Cà del Baio
Anno avviamento: 1921
Ettari coltivati: 28
Nome enologo: Giulio Grasso
Indirizzo: Via Ferrere Sottano, 33 - Treiso (CN)
Sito web: www.cadelbaio.com

Questa storica azienda di Treiso vede alla guida di tutte le fasi di lavorazione, sia in vigna che in cantina, il titolare Giulio Grasso, al quale si affiancano brillantemente la moglie Luciana e le tre figlie, Paola, Valentina e Federica. Il patrimonio naturale di ben 31 ettari di vigneti si concentra prevalentemente sui luoghi più vocati per la produzione del Barbaresco: Marcarini, Pora, Asili, Vallegrande. Una conduzione biologica e tecniche di vinificazione non invasive, che escludono anche la filtrazione dei vini e contemplano l’uso di botti grandi, consentono una chiara lettura delle annate e dei terroir. E l’annata non felice, come è stata considerata la 2014, in realtà solo in parte nell’areale di Babaresco, mette in luce la stoffa del sapiente vignaiolo. I vini sono molto espressivi, profumati, eleganti ed equilibrati. In questa galleria sensoriale di grande respiro si stagliano ancor più in alto i campioni di razza…