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  • Vignaiolo indipendente

  • Rifermentati

  • Lieviti indigeni

Casebianche Sur Lie Pashkà 2018

15,90 €
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Descrizione

Dettagli del vino

Un vecchio terreno abbandonato, le colline del monte Stella che degradano dolcemente verso il mare e la splendida piana di Paestum sono gli elementi che combinati insieme danno vita alla piccola azienda Casebianche guidata da Pasquale Mitrano e Elisabetta Iuorio.

Un'azienda in cui si producono vini naturali come una volta, certificata biologica e con lavorazioni limitate alla sola terra.

Il Pashkà 2018 è un rosso frizzante prodotto da vecchie vigne tramite rifermentazione sui liviti in bottiglia. 

Un vino che mette allegria, brioso da assaporare durante in pic-nic in compagnia degli amici più stretti

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 79 EURO

Colore

Porpora con spuma violacea.

Olfatto

Offre uno spettro olfattivo di melagrana, frutti di bosco, rosa e violetta, con chiusura di spezie dolci ed erbe aromatiche.

Gusto

Si concede cremoso, fruttato, di giusta freschezza e sapidità.

Abbinamenti

Accompagna antipasti di terra e di mare, primi e secondi di mare, pizza rustica, tonno e salmone alla piastra. Perfetto come aperitivo.

Dettagli

Caratteristiche

ANNO 2018
VITIGNI 50% Aglianico, 50% Barbera
ALCOL 12.00
FORMATO 0,75 L Standard

Dettagli

Informazioni

CLASSIFICAZIONE IGT Paestum
TEMPERATURA 14-16
UBICAZIONE Torchiara (SA)
AFFINAMENTO Rifermentato in bottiglia con lieviti indigeni e mosto fiore. Sboccatura non effettuata.
TIPOLOGIA Spumanti

Dettagli

Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Gambero Rosso 2017
Wine Advocated 2017 87
James Suckling 2017 3

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Casebianche
Anno avviamento: 2000
Ettari coltivati: 5
Nome enologo: Fortunato Sebastiano
Indirizzo: Via Case Bianche, 8 - Torchiara (SA)
Sito web: www.casebianche.eu

Situata nella zona nord occidentale del CIlendo DOP, in località Torchiara, troviamo la tenuta dei coniugi Elisabetta Iurorio e Pasquale Mitrano, che abbandonata la professione di architetti, alla fine degli anni novanta iniziarono a dedicarsi in pieno all'agricoltura, riportando a "nuova vita" alcuni vecchi vigneti di famiglia abbandonati. L'azienda viene fondata nel 2000, anni in cui i due ex architetti iniziano con le prime vinificazioni sperifimentali. Nel 2006 le loro strade incrociano quella dell'enologo Fortunato Sebastiano, epserto di vitucultura sostenivile, con il quale sanciscono un florido e duratura rapporto di collaborazione. La filosofia aziendale adotta in pieno i protocolli di conduzione biologica e biodinamica, che in vigna si traducono con interventi meccanici ridotti al minimo e con l’uso esclusivo di lieviti indigeni e fermentazioni spontanee in cantina. Ottima la performance dell’Iscadoro 2015, che torna ad essere presente dopo l’assenza della scorsa Edizione, causa un millesimo difficile come quello 2014. Briosi e piacevoli i risultati ottenuti sul fronte delle bollicine, che quest’anno si arricchiscono di un nuovo e ”frizzante” esponente, il Pashkà 2016 elaborato con un blend alla pari fra Aglianico e Barbera, ottenuto con rifermentazione in bottiglia, utilizzando come liquer de tirage il mosto fiore dello stesso e messo in commercio privo di sboccatura. Salta un millesimo il Cupersito, colpito dalla stessa sorte toccata all’Iscadoro 2014.