Castello Albola Chianti Classico Riserva 2017

17,60 €
+ -

Descrizione

Dettagli del vino

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Colore

Splendente il manto rubino.

Olfatto

Offre aromi di macchia mediterranea, piccole bacche selvatiche, china, grafite, resina, cuoio e sottobosco.

Gusto

Al gusto ricalca fedelmente le note avvertite all'olfatto. Equilibrato e di fine apporto tannico e fresco.

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Caratteristiche

ANNO 2017
VITIGNI 5% Canaiolo Nero, 95% Sangiovese
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Cordone speronato e capovolto toscano
ALCOL 13.50
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOCG Chianti Classico
TEMPERATURA 16-18
UBICAZIONE Radda in Chinati (SI)
TERRENO Sui colli di Radda in Chianti, a Pian d'Albola, intorno ai 400 metri di altitudine si colloca il vigneto, con esposizione a sud, allocato su terreni di buona struttura e con tessitura argillosa caratterizzati dalla presenza di scheletro (il famoso alberese presente in tutta la zona del Chianti Classico).
AFFINAMENTO L'affinamento dura 20 mesi: il 10% del vino riposa in barriques di rovere di Allier, il 90% in botti tradizionali di rovere di Slavonia. Segue un affinamento di 12 mesi in contenitori di acciaio inox e di ulteriori sei mesi in bottiglia.
PIANTE PER ETTARO 3.500 ceppi per ettaro
VINIFICAZIONE Il mosto, ottenuto da uve raccolte a mano, è posto a fermentare in vinificatori orizzontali dove dimora per circa 3 settimane. Completata la fermentazione malolattica, il vino è immediatamente posto a maturare in fusti di rovere.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi
RESA ETTARO 60 quintali di uva per ettaro

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Gambero Rosso 2008
Gambero Rosso 2009
Gambero Rosso 2014
Gambero Rosso 2016
Gambero Rosso 2017
James Suckling 2016 90
James Suckling 2017 92

Recensioni degli utenti:

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Nome: Castello d'Albola
Anno avviamento: 1979
Ettari coltivati: 140
Nome enologo: Alessandro Gallo
Indirizzo: Via Pian d'Albola, 31 - Radda in Chianti (SI)
Sito web: www.albola.it

Di Albola si parla a proposito dei possedimenti di Carlo IV e la prima traccia certa del sito si ha in alcuni rogiti e da un documento notarile del 1010 che regola i rapporti tra alcuni fittavoli albolesi e Arnolfo II arcivescovo di Milano. La diocesi milanese tenne in possesso queste terre per circa tre secoli. Poi se ne conosce la dipendenza dalla Badia di Coltibuono. Dal XVI secolo in poi Albola diviene uno dei possedimenti più ambiti dalle famiglie fiorentine. Lo testimonia l'interesse dei Samminiati che agli inizi del '600, estintasi la discendenza maschile degli Acciaiuoli, entrano in possesso di Pian d'Albola per via delle nozze tra Ascanio Samminiati e Caterina Acciaiuoli. Alla morte del Samminiati, sempre per via di matrimonio, la proprietà passò ai Pazzi, una delle più nobili e antiche famiglie fiorentine che la tennero di fatto fino a metà dell'800. Per il secolo successivo Pian d'Albola, che nel censimento generale del Chianti del 1832 era dichiarato come uno dei pochissimi fondi autosufficienti di tutta la zona, conobbe diversi proprietari finché nel 1940 fu acquistata dal Principe Giovanni Ginori Conti e quaranta anni dopo divenne proprietà della Famiglia Zonin per iniziare il suo secondo Rinascimento.