Castelvecchio Carso Terrano 2019

12,47 €
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Descrizione

Dettagli del vino

Il Terrano si distingue per l'esuberanza della sua acidità malica, per le fragranze selvatiche di lampone e mora e per il tipico colore rosso rubino intenso con orli violacei in cui esprime tutta la sua tipicità. Il limitato contenuto tannico e la gradazione moderata ne fanno un vino di struttura media ideale con i salumi e con i piatti tipici del Carso. Se bevuto giovane questo vino non disdegna l'abbinamento con pesci grassi, in special modo con l'anguilla.

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Colore

Rosso rubino intenso con orli violacei.

Olfatto

Fragranze selvatiche di more, mirtillo, susino e marasca.

Gusto

Acidulo (molto accentuato per la presenza dell'acido malico) un po' metallico, esuberante e vivace.

Abbinamenti

Il limitato contenuto tannico e la gradazione moderata, pur con acidità sostenuta, ne fanno un vino di struttura media ideale con i salumi e con piatti tipici del Carso. Da giovane questo vino si accompagna bene con i pesci grassi, in special modo l'anguilla.

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Caratteristiche

ANNO 2019
ALCOL 12.50
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOC Carso
TEMPERATURA 16-18
UBICAZIONE Sagrado (GO)
TERRENO Il Carso goriziano è caratterizzato da un suolo arido e roccioso con poco strato di terra rossa ricca di ferro e calcare.
AFFINAMENTO Il vino rimane per altri 3 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.
PRODUZIONE ANNUA 13000
VINIFICAZIONE 9 mesi in cisterne di acciaio (senza che venga completata la malolattica).
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Veronelli 2016
Veronelli 2017
Veronelli 2018
Wine Advocated 2018 89

Recensioni degli utenti:

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Nome: Castelvecchio (Famiglia Terraneo)
Anno avviamento: 1978
Ettari coltivati: 35
Nome enologo: Gianni Menotti
Indirizzo: Via Castelnuovo, 2 - Sagrado (GO)
Sito web: www.castelvecchio.com

Il Carso è un territorio conosciuto a volte solo per le tristi e sanguinose vicende storiche della Prima Guerra mondiale. In realtà è sempre stato un territorio vocato per la coltura della vite, dell’ulivo e delle primizie grazie alle peculiarità pedoclimatiche di questo altipiano. Testimonianza di questa ricchezza naturale è data dalla presenta della villa veneta della Torre Hohelohe, costruita a fine 1700. Questa storica dimora era luogo di rappresentanza e villeggiatura, inserita in una grande proprietà agricola. La Villa Veneta associava infatti alla funzione pratica di gestione della terra quella di svago e villeggiatura. Nei mappali storici si notano fin da allora la presenza di orti, ulivi e vigneti. La Villa rimase di proprietà della dinastia dei conti Della Torre Hofer Valsassina fino al 1849, poi passò alla famiglia dei principi Hohenlohe Waldenburg. Con lungimiranza e passione dagli anni ’80 la famiglia Terraneo porta avanti questo bellissimo progetto di villa fattoria-agricola, valorizzando al meglio il terroir carsico con la produzione di vini di grande carattere e di olio.