Ceretto Barolo 2017

52,46 €
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Descrizione

Dettagli del vino

E' un Barolo morbido, armonico e vellutato dal moderato contenuto tannico. Si presenta ben bilanciato nelle sue funzioni alcoliche ed acide con straordinaria bevibilità già dopo pochi mesi dal suo imbottigliamento.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Rosso rubino con riflessi granati.

Olfatto

Al naso fiori appassiti, confettura di ciliegia, sentori di spezie e cioccolato.

Gusto

Fresco, tannico, armonico e persistente.

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Caratteristiche

ANNO 2017
ALCOL 14.00
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOCG Barolo
TEMPERATURA 18-20
UBICAZIONE Zonchera di La Morra.
AFFINAMENTO Durante i primi 24 mesi in fusti di rovere francese di media tostatura da 300 litri per un terzo di primo passaggio, un terzo di secondo passaggio e un terzo di terzo passaggio. Trascorsi 24 mesi l'affinamento continua in tini da 45 hl per almeno un anno.
PRODUZIONE ANNUA 54000
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Wine Spectator 2013 93
Wine Advocated 2013 93
Wine Advocated 2014 92
Wine Advocated 2015 94
Wine Advocated 2016 95
James Suckling 2012 93
James Suckling 2014 91
James Suckling 2015 94
James Suckling 2016 94

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Cantina

Nome: Ceretto
Anno avviamento: 1937
Ettari coltivati: 105
Nome enologo: Alessandro Ceretto
Indirizzo: Loc. San Cassiano, 34 - Alba (CN)
Sito web: www.ceretto.it

"La terra, la terra, la terra, la terra e poi ancora la terra", scriveva Luigi Veronelli: questa è la stessa filosofia che la famiglia Ceretto ha sostenuto a partire dagli anni '60, quando Bruno e Marcello hanno affiancato il padre Riccardo nell'azienda fondata negli anni '30 ad Alba. Selezionare le vigne nelle posizioni storicamente più valide era l'obiettivo dei due fratelli. Questa idea, derivata da un viaggio in Borgogna, avrebbe dato ragione alla famiglia Ceretto e portato le loro bottiglie nel gotha dell'enologia, rendendo il Barolo e il Barbaresco tra i vini più apprezzati al mondo. Una rivoluzione, all'epoca, per un territorio in cui il concetto di cru era totalmente sconosciuto, ma, soprattutto, una intuizione geniale. Una vera lotta, la loro, intrapresa col genitore, che le uve le comprava per poi vinificarle. "Incominciate un percorso difficile, la terra non ha mai creato ricchezze a nessuno" disse Riccardo, ma i testardi Bruno e Marcello non avevano dubbi "siamo per la terra al cento per cento, la cantina certo un poco conta, comunque i grandi vini si fanno con l'uva". Iniziano quindi a sognare etichette che portino il nome del vigneto e su cui appaia anche la sua fotografia: "così chi beve quel vino ha sotto gli occhi la vigna da cui proviene. La vigna è storia, i nomi delle colline restano nel tempo, non mutano e questo rafforza la qualità e la credibilità dei vini qui prodotti. Una vigna la puoi cercare, visitare, toccare, sempre".