Domaine Rossignol Trapet Gevrey-Chambertin Vieilles Vignes 2018

60,41 €

PRODOTTO ESAURITO

Descrizione

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Colore

Rosso rubino.

Olfatto

Al naso aromi di frutti rossi come ribes e ciliegia, accompagnati da note speziate.

Gusto

Al palato il vino risulta elegante e persistente.

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Caratteristiche

ANNO 2018
ALCOL 13.00
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE AOC Gevrey-Chambertin
TEMPERATURA 16-18
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Nome: Domaine Rossignol Trapet
Ettari coltivati: 14

I vini del domaine Rossignol-Trapet. Mentre i Rossignol sono originari di Volnay e praticano la viticoltura dal XVI secolo, i Trapet sono originari di Gevrey Chambertin e, già dal XVIII secolo, esercitavano l’attività di vigneron. Le due famiglie si unirono e, nel 1990, la madre degli attuali regisseur del domaine, Nicolas e David, ereditò la metà del patrimonio viticolo della famiglia Trapet; la restante metà rimase di pertinenza del cugino, Jean-Louis Trapet, altrettanto rinomato produttore di Gevrey Chambertin. Il parco vitato a disposizione del domaine è davvero ragguardevole, raggiungendo i 14 ettari, e si estende, per la maggior parte sul territorio della AOC di Gevrey; I grand crus (tutti acquistati nel 2001) a disposizione sono: Chambertin (1.60 ha), Latricieres-Chambertin (0.75 ha), Chapelle Chambertin (0.50 ha); i premier crus sono dislocati per lo più nel comune di Gevrey: Cherbaudes, Combottes, Corbeaux (tra parcelle minuscole, vinificate separatamente), Clos de Prieur e Petite Chapelle (questi ultimi da viti piantate a partire dal 1986), nonchè il delicato Teurons, sito a Beaune; i village sono: Etelois (lieu dit sito in Gevrey), Les Mariages (in Beaune) e Les Bas Liards(Savigny Les Beaune). Dal 1997 il domaine persegue la biodinamica in vigna, e ne ha conseguito l’attestato Ecocert nel 2005; in vigna non vengono praticati diserbi e non vengono utilizzati prodotti di sintesi: i terreni sono irrorati solamente di composti naturali che hanno la funzione di riattivare la fauna microbica, allo scopo di rendere le viti più resistenti alle malattie. Il sesto di impianto è molto fitto: circa 12 mila ceppi per ettaro. Quanto ai metodi di vinificazione, i grappoli vengono interamente diraspati, la fermentazione avviene a temperatura controllata ad un massimo di 32° e la fermentazione malolattica si attiva spontaneamente; i travasi ed i battonage sono limitati all’essenziale; non è prevista alcuna chiarifica o filtrazione; la percentuale di legno nuovo varia da un 25 ad un massimo del 50%; l’affinamento in barrique è previsto per 14-18 mesi; l’imbottigliamento avviene dopo 13-16 mesi dalla vendemmia. Sono circa 60.000 le bottiglie prodotte.