-
  • Recoltant manipulant

  • Biologici

Etienne Sandrin Champagne a Travers Celles Extra Brut

58,38 €
+ -

Descrizione

Dettagli del vino

Non ci sono vini di riserva, quindi è un millesimato non dichiarato. Per il Pinot Nero le uve provengono dalle parcelle MouilleBrant, esposizione sud, e Vieux Moulin, esposizione nordest. Mentre il Pinot Blanc proviene interamente dalla parcella Grille Besace, esposizione Ovest, molto ventilata. Sono parcelle che attraversano il villaggio di Celles-surOurce e questo fatto dà anche il nome allo Champagne.C'è una freschezza di fondo che diventa il leit-motiv del vino.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 79 EURO

Colore

Giallo dorato cristallino e luminoso.

Olfatto

Al naso si aggiungono quelle note di frutta fresca e di fiori bianchi, tiglio in particolare. Sorso elegantissimo e bollicine impercettibili, quasi a segnare un equilibrio che non può essere disturbato fra aria, bicchiere, Champagne, in una consecutio logica da non interrompere.

Gusto

In bocca è elegante, con trama minerale e speziata che gli dona buona persistenza.

Abbinamenti

Perfetto in abbinamento ai crudi di mare, è ottimo con il carpaccio di gamberi rossi con maionese corallo.

Dettagli

Caratteristiche

ANNO NV
VITIGNI 20% Chardonnay, 80% Pinot Nero
ALCOL 12.00
FORMATO 0,75 L Standard

Dettagli

Informazioni

CLASSIFICAZIONE AOC Champagne
TEMPERATURA 6-8
UBICAZIONE Celles-sur-Ource (France)
PERLAGE Perlage fine e persistente.
TIPOLOGIA Champagne

Dettagli

Premi

Recensioni degli utenti:

Non ci sono ancora recensioni per questo vino. Facci sapere la tua opinione!

Cantina

Nome: Etienne Sandrin
Ettari coltivati: 10
Indirizzo: Celles-sur-Ource (France)

Nel 2006 Anne e Étienne Sandrin, Ingegnere Agronomo lei, avvocato giurista lui, hanno deciso di riprendere le vigne della famiglia Sandrin mossi dal desiderio di creare il progetto di vita per loro e la loro famiglia. Dal 2006 al 2013 hanno sempre venduto le uve migliorando, anno dopo anno, i sistemi di coltivazione delle vigne fino a quando, nel 2013, hanno iniziato in modo molto consapevole, la conversione biologica e, l’anno successivo, quella biodinamica. Hanno 10ha di vigne suddivise in 80% Pinot Noir, 20% Pinot Blanc, lo Chardonnay è in quantità quasi risibile (0.2 ha), ma ne lavorano solamente in quantità per ottenere 10.000 bottiglie. Il resto viene in parte ancora venduto e in parte custodito in serbatoi per la produzione delle prossime cuvée. Sono 12 le parcelle di cui raccolgono le uve e che, anno dopo anno, verranno vinificate in maniera separata per dar luogo a nuovi vini. Non usano legno, non usano zucchero e, in genere, nulla di ciò che potrebbe cambiare il gusto dell’uva in bottiglia. In questo sono molto radicali. Non è tutto rose e fiori perché, come dice Anne, se vuoi fare biodinamica seria sei seriamente penalizzato. Il 2016 e il 2017 sono state vendemmie molto difficili, critiche e il 2018, purtroppo, ci assomiglia molto.