Giacomo Borgogno Dolcetto D'Alba Bio 2021

14,07 €
+ -

Descrizione

Dettagli del vino

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Rosso rubino intenso.

Olfatto

Al naso sentori di frutti rossi, come fragola e ciliegia.

Gusto

In bocca croccante, verticale, piacevole, acidità sostenuta e freschezza. Un vino da bere, profumato ed elegante.

Abbinamenti

Pensando alla Langa ed ai piatti della cucina popolare, il dolcetto, il vino del contadino, richiama i salumi, le acciughe al verde, i capunet (fagottini di verza ripieni di carne macinata), ma anche il coniglio al forno. Viaggiando attraverso le ricette, nella cucina spagnola possiamo abbinarlo con piatti come le tortilla di chorizo. In Svezia invece le potatisbullar (polpette di patate fritte accompagnate da salumi). In Sud America invece le empanadas chilenas. In Messico il burrito di pollo con salsa guacamole. Negli Stati Uniti, tipico del New Mexico, lo Stacked enchilada with green chile (pollo, tortilla di mais, formaggio, peperoncino).

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Caratteristiche

ANNO 2021
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot modificato (Archetto).
ALCOL 13.50
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOC Dolcetto d'Alba
TEMPERATURA 16-18
UBICAZIONE Madonna di Como (Alba)
TERRENO Calcareo argilloso.
AFFINAMENTO Leggera pressatura ed affinamento di 6 mesi in vasche d'acciaio, a temperatura naturale di 18°C, per mantenere integra la freschezza e la fragranza di frutta. Infine 4 mesi in bottiglia.
PIANTE PER ETTARO 4000
VINIFICAZIONE In seguito alla vendemmia manuale di uve dolcetto dai nostri vigneti di Madonna di Como, in cantina le uve vengono diraspate e pigiate. Si passa poi alla fermentazione spontanea in vasche di cemento per circa 7 giorni dai 22 ai ai 28 °C di temperatura.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Premi

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Nome: Giacomo Borgogno e Figli
Anno avviamento: 1761
Ettari coltivati: 16
Nome enologo: Giuseppe Caviola
Indirizzo: Via Gioberti, 1 - Barolo (CN)
Sito web: www.borgogno.com

Il nome Borgogno è legato ad una delle più antiche case vinicole del Piemonte: nasce, infatti, nel 1761 con Bartolomeo Borgogno. Nel 1848 diventa fornitore del Collegio per i figli degli ufficiali dell’Esercito Sabaudo di Racconigi con il primo documento redatto su carta legale, ancora oggi gelosamente conservato, che testimonia l’attività dell’azienda e che avrà importanza fondamentale nella storia recente. Da allora l’alta qualità dei prodotti offerti fa sì che il nome Borgogno sia sempre più conosciuto ed apprezzato. Prova ne è la scelta del suo Barolo, nel 1861, per il pranzo ufficiale celebrativo dell’Unità d’Italia, e nel 1886 per il banchetto in onore di Nicola II Romanov Zar di tutte le Russie, ospite dei Savoia, in visita ufficiale al Castello di Racconigi. All’inizio degli anni ’20 sotto la direzione di Cesare Borgogno le vendite dei vini Borgogno cominciano ad espandersi anche fuori dei confini nazionali; ma è al termine della Seconda Guerra Mondiale che vi è il reale sviluppo con l’acquisizione di alcuni tra i più importanti mercati internazionali oltre oceano, quali Argentina, Brasile, Venezuela e, soprattutto, Stati Uniti d’America, e con un ulteriore consolidamento della propria posizione in Europa. Dopo la completa ristrutturazione delle cantine, avvenuta tra il 1954 e il 1959, Cesare Borgogno inizia nel 1967 un nuovo programma di trasformazione nell’assetto societario dell’Azienda che assume così l’attuale denominazione “Giacomo Borgnogno & Figli”. Alla morte di Cesare Borgogno la conduzione passa ai nipoti Ida e Franco Boschis (e successivamente ai figli di questi Cesare e Giorgio), sino a quel momento loro validi collaboratori. Oggi la Giacomo Borgogno & Figli è un’azienda evoluta che, grazie alla ultra secolare esperienza, affianca tradizione ad innovazioni tecnologiche in bilanciato rapporto, tale da garantire il costante raggiungimento di una qualità superiore nei propri prodotti. Nel 2008 la Borgogno Giacomo e Figli è stata acquisita dalla famiglia Farinetti che ha concluso nel 2009 un’importante ristrutturazione dell’edificio principale.