I Clivi Galea Merlot 2018

22,29 €
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Descrizione

Dettagli del vino

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Olfatto

Al naso si offre con intensi profumi di frutti rossi e gesso.

Gusto

In bocca il vino si presenta sostanzioso e ricco, di grande densità, con una qualità tannica setosa e levigata, ed un finale sapido con spiccata nota di freschezza balsamica.

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Caratteristiche

ANNO 2018
ALCOL 13.50
FORMATO 0,75 L Standard
RACCOLTO Inizio Ottobre, a mano.

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Informazioni

TEMPERATURA 16-18
UBICAZIONE "Galea" sulle colline di Corno di Rosazzo (UD)
TERRENO Marna di origine eocenica, calcarea e argillosa (flysch).
AFFINAMENTO In barriques di rovere Allier usate per 12 mesi. Ripassaggio in acciaio, maturazione in massa, imbottigliamento con leggera solfitazione (+2gr/HL).
PRODUZIONE ANNUA 2000
VINIFICAZIONE In acciaio, a cappello sommerso, ovvero l'insieme delle parti solide portate al sommo della vasca dallo svolgersi dell'anidride carbonica viene mantenuto immerso nel mosto fermentante con una rete fissata a metà altezza della vasca, questo al fine di favorire l'estrazione dolce di antociani, polifenoli e tannini. Fermentazione su lieviti indigeni, maturazione sui propri fondi.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi
ACIDITÁ 5.4 g/l

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Cantina

Nome: I Clivi
Ettari coltivati: 12
Nome enologo: Mario Zanusso, Ferdinando Zanusso
Indirizzo: Loc. Gramogliano 20 - Corno di Rosazzo (UD)
Sito web: www.iclivi.wine

La passione di mio padre Ferdinando per il vino e? arrivata in modo inaspettato, quasi fortunoso. Terminati gli studi da ragioniere, si poteva infatti definire ancora astemio poiche? il vino prodotto e servito da nonno Adolfo nella sua osteria della bassa provincia di Treviso non gli piaceva. Serviva ai tavoli, aiutava dietro il banco e di tanto in tanto andava nei campi per la vendemmia, ma il gusto acre, tipico dei vini della zona, non gli aveva mai permesso di innamorarsi di quel liquido odoroso. Se non avesse deciso di mollare la vita da oste, un po’ per ristrettezze economiche e un po’ per la dimensione provinciale che gli stava stretta, accettando un’opportunita? lavorativa in Africa occidentale al servizio di una ditta francese di trasporti, probabilmente questa storia de I Clivi non sarebbe mai stata scritta. Negli anni seguenti infatti comincia a viaggiare molto transitando spesso per la citta? di Parigi dove ha l’opportunita? di scoprire che oltre al vino dell’osteria a Treviso ci sono sul mercato bottiglie di grandissimo valore facilmente reperibili nella capitale francese. Contro ogni aspettativa nasce cosi? la passione per il vino, non solo per il suo valore edonistico ma soprattuttoper quello culturale e storico. Borgogna, Bordeaux, Champagne, ma anche molti vini Friulani di storici produttori come Schiopetto, Gravner, Jermann, Abbazia di Rosazzo, Ronchi di Cialla, i Barolo di Giacosa e Mascarello, la Toscana di Montevertine tra i tanti, accompagnano le cene e le serate di mio padre a cavallo tra gli anni ‘60 e la fine degli ’80. Un grande lavoro di ricerca e approfondimento nel quale mi porta spesso con se in un periodo in cui non c’e? la grancassa mediatica sul vino, ne? sugli enologi e sulle etichette intese come marchio. E’ un’epoca libera dai preconcetti, con prezzi affrontabili e in cui la sostanza, quindi il contenuto, vale molto piu? dell’etichetta e del contenitore. Negli anni successivi, in Africa, mio padre comincia a pensare all’acquisto di una tenuta in Friuli, riuscendo a meta? degli anni ’90 a coronare questo desiderio trasferendosi definitivamente in Italia, a Brazzano di Cormons, terra natia di mia madre. È solo una piccola vigna di due ettari con vecchie viti sul versante sud del Monte Quarin.