Le Marchesine Franciacorta Secolo Novo Dosaggio Zero Riserva 2012

39,04 €
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Descrizione

Dettagli del vino

È da un vigneto sul colle La Santissima di Cussago, una delle zone più vocate della Franciacorta, che provengono le uve di solo chardonnay che portano al "Secolo Novo". Un Dosage Zèro elegante come pochi altri Franciacorta della stessa tipologia, figlio di una permanenza sui lieviti che si protrae per ben cinque anni.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Giallo di buona carica con riflessi verdolini.

Olfatto

Aroma fine e complesso.

Gusto

Sapore asciutto, secco con vena acidula e nervo caratteristico, elegante e pieno al gusto.

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Caratteristiche

ANNO 2012
ALCOL 13.00
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOCG Franciacorta
TEMPERATURA 6-8
AFFINAMENTO Le bottiglie vengono accatastate in locali di affinamento a temperature controllate (13°) per almeno 60 mesi.
VINIFICAZIONE Fermentazione controllata in purezza a 17 - 19 °C con lieviti indigeni onde mantenere integro il sapore e i profumi della Franciacorta.
PERLAGE Very fine and persistent perlage.
TIPOLOGIA Spumanti

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Gambero Rosso 2011
Veronelli 2011
Bibenda 2008
Bibenda 2009

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Le Marchesine
Anno avviamento: 1985
Ettari coltivati: 45
Nome enologo: Jean Pierre Valade
Indirizzo: Via Vallosa, 31 - Passirano (BS)
Sito web: www.lemarchesine.it

Dinamica e significativa azienda vitivinicola situata nel cuore della Franciacorta, Le Marchesine appartiene ai Biatta, famiglia di antichissime origini, attestate già a partire dal 1196. Da quattro generazioni i familiari operano nel mondo del vino: all'inizio del secolo scorso nella Bassa Bresciana, il bisnonno Camillo intraprese l'attività nota in Francia come négociant èleveur, professione perpetrata dal nonno Vittorio e in seguito da Giovanni che, nel 1980, si spostò in Franciacorta ed acquistò la cascina dove tutt'oggi prosegue l'attività di produttore, con l'aiuto del figlio Loris e della nipote Alice. L'azienda dispone complessivamente di 47 ettari di vigneto, iscritti agli albi Doc e Docg. La vite è allevata a Guyot con 4.500 ceppi per ettaro. Giovanni Biatta, che cura la vinificazione, ne ricava circa 400 mila bottiglie l'anno: 180 mila di Franciacorta Brut e Non Dosato e 40 mila di Rosé, 40 mila di Franciacorta Satèn, cui si affiancano 15 mila bottiglie di Terre di Franciacorta bianco, 25 mila Terre di Franciacorta rosso, 5 mila di Cabernet Sauvignon "Alice" e 2 mila di Pinot Nero "Il Podere". La gamma comprende anche il Franciacorta Millesimato, che viene prodotto esclusivamente nelle grandi annate (1993, '95, '97, ’99, ’00, ‘02 ) e una grappa di Chardonnay. La cantina dispone di 2500 metri sotterranei per lo stoccaggio e l’affinamento delle bottiglie, inoltre è presente anche un fabbricato fuori terra di circa 2000 metri dove avviene la lavorazione e il remuage delle bottiglie. (che viene mantenuta a temperatura ottimale da un gruppo frigorifero di grandi dimensioni ed è dotata degli impianti e delle attrezzature più avanzati, tanto da consentire che anche le operazioni di remuage siano automatizzate.) "Per ottenere il massimo della qualità abbiamo investito molto in tecnologia", spiega Loris Biatta. "Per un semplice motivo: più tecnologia si usa, minori sono i costi. Col mestiere che faccio so quant'è importante il prezzo anche nel mercato dei prodotti di pregio: il nostro obiettivo è perciò di essere più competitivi delle aziende che compiono ancora lavorazioni a mano". Questa impostazione è mutuata dalle esperienze più riuscite della Champagne, dove si reca spesso. Vi è di casa anche suo padre, il quale vanta un'amicizia di lunga data con i più famosi enologi specializzati in bollicine, ed è grazie alla loro affettuosa consulenza che senza essere enotecnico è così esperto sia in vigneto sia in cantina. I fermenti per la spumantizzazione, per esempio, sono stati selezionati da lui stesso in casa. Il risultato è tanto efficace che il suo Brut, morbido, fresco, vivace, dal finissimo perlage, è richiesto anche in Germania, Belgio, Eritrea, Canada e Stati Uniti. Ma la soddisfazione più alta è la consapevolezza che venga apprezzato persino in Francia.