• Artigianali

  • Triple A

  • Vecchie vigne

  • Senza solfiti

  • Zero filtrazioni

  • Macerati sulle bucce

Possa Cinque Terre Sciacchetrà 0.375L 2018

70,76 €

PRODOTTO ESAURITO

Descrizione

Dettagli del vino

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Olfatto

Profumi raffinati e complessi come la pesca, l'albicocca, gli agrumi.

Gusto

Corposo, fresco, minerale, di lunga persistenza.

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Caratteristiche

ANNO 2018
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Pergola bassa e Filare.
ALCOL 13.50
FORMATO 0,375 L

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOC Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà
TEMPERATURA 16-18
UBICAZIONE Riomaggiore (SP)
TERRENO Pietrisco di arenaria.
AFFINAMENTO 1 anno in barrique di pero e ciliegio, asseblaggio e decantazione statica in acciaio.
PIANTE PER ETTARO 6000
VINIFICAZIONE Appassimento delle uve e sgranatura manuale acino per acino. Pressatura con i piedi, fermentazione spontanea e 28 giorni di macerazione sulle bucce.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi
RESA ETTARO 55 Hl

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Veronelli 2017
Veronelli 2018
Wine Advocated 2016 91

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Possa
Indirizzo: Via Telemaco Signorini, 91 - Riomaggiore (SP)
Sito web: possa.it

Possa nasce dal legame fra il sogno condiviso di far rivivere una valle e il progetto di costruire un’azienda agricola. Avevo appena 40 giorni quando i miei genitori mi portarono per la prima volta a Possaitara. Una valle con un microclima particolarissimo che fino a poco tempo fa era destinata a scivolare inesorabilmente verso il mare, trascinando con sé, oltre ad alcuni secoli di storia, anche uno dei sentieri più suggestivi delle Cinque Terre, quello che conduce a Canneto. Vi ho trascorso ogni periodo di vacanza e momento libero durante l’infanzia e l’adolescenza e ricordo ancora come una buona parte di quella valle fosse lavorata, ricordo le persone che la curavano, da Pino a Enzo, da “Giemo” a Variste, Ilario, Renzo, Aldo e tanti altri, persone che coltivavano questo difficile territorio solo per la soddisfazione di farlo per portare a casa qualche limone, un po’ di uva da sciacchetrà e alcune primizie, privilegio di questa costa dato dall’esposizione particolare. Col passare degli anni, mentre io crescevo, i personaggi conosciuti a causa dell’età lasciavano il duro lavoro della coltura della valle e l’abbandono via via prendeva il sopravvento, fino ad arrivare alla fine degli anni novanta, quando erano rimaste coltivate solo poche porzioni di terrazzamenti e le frane avevano ormai devastato il profilo del versante e distrutto parte dei terrazzamenti. La cosa più facile che avrei potuto fare sarebbe stata quella di lasciare la valle al suo degrado e ad una lenta agonia, nessuno, vista la mia giovane età e l’impervietà della zona, avrebbe mai avuto da dire, ma non era così facile.