Sergio Mottura Poggio della Costa 2020

14,80 €
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Descrizione

Dettagli del vino

Di un giallo paglierino intenso, il suo profumo è ampio e fruttato, il sapore caldo, fresco e persistente con un finale lungo e lievemente tannico.
Poliedrico, si abbina bene a piatti saporiti come pasta e fagioli, farro e ceci, lasagne, spaghetti alla carbonara e all'amatriciana, baccalà alla livornese, e ossibuchi alla milanese.
E’ stato inoltre scelto dal Gambero Rosso come migliore vino italiano per gli asparagi.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Giallo paglierino intenso.

Olfatto

Presenta un impatto aromatico molto gradevole, ampio e fruttato, con una perfetta corrispondenza naso-palato.

Gusto

Caldo, fresco e persistente, finale lungo e lievemente tannico.

Dettagli

Caratteristiche

ANNO 2020
ALCOL 14.00
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE IGT Civitella d?Agliano
TEMPERATURA 8-10
UBICAZIONE Civitella d'Agliano (VT)
TERRENO Il terreno è argilloso di medio impasto.
AFFINAMENTO In acciaio inox per 6 mesi, in bottiglia per 2 mesi.
PRODUZIONE ANNUA 30000
VINIFICAZIONE Pressatura soffice, defecazione preventiva dei mosti a bassa temperatura, fermentazione a temperatura controllata.
TIPOLOGIA Bianchi

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Gambero Rosso 2010
Gambero Rosso 2012
Gambero Rosso 2017
Gambero Rosso 2018
Gambero Rosso 2019
Bibenda 2012
Bibenda 2019
Wine Advocated 2016 90
James Suckling 2016 89

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Sergio Mottura
Anno avviamento: 1933
Ettari coltivati: 37
Nome enologo: Giandomenico Negro
Indirizzo: Loc. Poggio della Costa, 1 - Civitella d'Agliano (VT)
Sito web: www.motturasergio.it

La tenuta Mottura si estende su 130 ettari in un territorio ricco di risorse naturali, fra i calanchi argillosi di Civitella d'Agliano e la valle del Tevere.Questa zona, indenne da insediamenti urbani ed industriali, offre ancora oggi panorami selvaggi, punteggiati da boschi, laghi e torrenti in uno scenario di natura intatta, nonostante la vicinanza di grandi città come Roma e Firenze. La tenuta appartiene dal 1933 alla famiglia Mottura che ha voluto salvaguardarne il ricco patrimonio naturalistico. Negli anni Sessanta iniziò la modernizzazione dell'azienda: dalla conduzione a mezzadria si passò a quella diretta e si iniziò a ricercare un utilizzo ottimale dei terreni dove la vite ha il proprio habitat. La vocazione vinicola di questi colli era nota sin dal 1292, quando sui registri del catasto di Orvieto questa era definita fra le zone elette per la produzione del vino omonimo.