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Tenuta La Favola Eloro Pachino La F'avola 2017

12,20 €

PRODOTTO ESAURITO

Descrizione

Dettagli del vino

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Rosso amarena con riflessi violacei.

Olfatto

Intensa complessità olfattiva di spezie dolci, amarena e arance amare.

Gusto

Armonioso e pieno in bocca con tannini morbidi e un finale lungo e persistente di bergamotto e peonia. Elegante e fascinosamente equilibrato, espressione sincera del nostro territorio.

Abbinamenti

Raffinato accompagnamento a qualunque portata di pasta, carni bianche e rosse, formaggi.

Dettagli

Caratteristiche

ANNO 2017
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Controspalliera a cordone speronato.
ALCOL 13.50
FORMATO 0,75 L Standard
RACCOLTO A mano nella seconda decade di Settembre.

Dettagli

Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOC Eloro
TEMPERATURA 16-18
UBICAZIONE Noto (SR)
TERRENO Calcareo su substrato di marne e trubi.
AFFINAMENTO In anfore di grès da 4 hl per 16 mesi.
PIANTE PER ETTARO 4200
VINIFICAZIONE Fermentazione con lieviti autoctoni previa preparazione di un pied de cuve. Macerazione a temperatura controllata per circa 15 giorni.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Premi

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Nome: Tenuta La Favola
Indirizzo: C.da Buonivini - Noto (SR)
Sito web: http://www.tenutalafavola.it/

Nella prima metà del 1800 il bisnonno Giuseppe Di Natale si trasferisce da Siracusa a Pachino e acquista diverse proprietà tra cui il fondo Buonivini, una collina coltivata a vigneti di Nero d’Avola, olivi e carrubi su cui sorge una masseria attrezzata di impianto di vinificazione e oleificio. Le uve vengono vinificate presso i palmenti di Buonivini, con i carretti il vino viene poi trasportato nei depositi di Marzamemi e qui imbarcato sui bastimenti a vela della famiglia per il commercio con l’Inghilterra attraverso Malta e con i mercati italiani attraverso Genova. Tra la fine dell‘800 e gli inizi del ‘900 l’azienda è fiorente e la masseria è già un punto di riferimento fondamentale per la zona che viene indicata sulle cartine come “Case di Natale”. Qui confluiscono, nel periodo di vendemmia, fino a 50 operai provenienti dall’altopiano ragusano. A fine secolo Giuseppe Di Natale crea a Pachino col partner Antonna uno scagno, un centro in cui i mediatori, per mezzo dei sensali, si procurano il vino richiesto dai grandi commercianti del Nord. In questo periodo nasce la società “Di Natale-Antonna” per il commercio del vino, di cui il bisnonno resta presto unico proprietario. La Rivista commerciale industriale ed agricola della Sicilia del 1903 la elenca tra le attività commerciali più rappresentative della zona. Nel 1908 Buonivini passa nelle mani del figlio Don Corrado, uomo di grande equilibrio e carisma come attestano le numerose dichiarazioni di stima pubblicate, anche sotto forma di poesie, da chi lavora con lui. Nel 1936, in seguito alla forte crisi dei mercati, i prezzi delle uve e del vino crollano e gli scagni ne approfittano per immagazzinare ingenti quantità di prodotto. I contadini ridotti alla fame insorgono bruciando il dazio e saccheggiando tutti gli scagni tranne quello di Don Corrado, unico, tra tutti i commercianti, ad essersi rifiutato di soffocare i contadini acquistando il vino a basso prezzo. All’azienda si aggiungono in questo periodo altri terreni ad alta vocazione vinicola. Nel 1949, ancora in vita Don Corrado, fondo Buonivini passa come bene dotale alla figlia Maria, che insieme al marito Avvocato Angelo Gurrieri condivide la grande passione per la campagna. L’azienda subisce profonde trasformazioni: viene incrementata la superficie vitata a Nero d’Avola, vengono ampliati palmento e cantina con una capienza di circa 1200 ettolitri e viene acquistata la Gisira sulla quale, dopo rilevanti interventi di bonifica, vengono impiantati agrumeti e vigneti. In questi anni la vendita dell’olio e del vino avviene direttamente in azienda. Intorno agli anni 80 anche la viticoltura della zona risente della crisi del mercato del vino. E’ un periodo di grande fermento durante il quale le tradizionali colture (vino, olio e carrube) vengono sostituite dalla serricoltura. Maria e Angelo Gurrieri, supportati dal figlio Corrado agronomo, si impegnano a non tradire la tradizionale vocazione dei terreni e anzi incrementano la superficie vitata impiantando 5 ettari di vigneto a Moscato bianco per la produzione del DOC Moscato di Noto, acquistano un impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile. Nel 1990 i coniugi Gurrieri cedono la titolarità dell’azienda Buonivini al figlio Corrado che, incoraggiato dalla moglie Valeria, attua una strategia di ristrutturazione aziendale a medio e lungo termine.