Torre dei Beati Pecorino Giocheremo con i Fiori 2020

11,65 €
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Descrizione

Dettagli del vino

Torre dei Beati deve il suo nome ad un quadro raffigurante il Giudizio Universale dove la Torre rappresenta il traguardo finale, che nel caso di questa azienda è rappresentato dalla volontà di esprimere tutte le qualità dei vitigni autoctoni presenti a Loreto Apruntino in provincia di Pescara.

Il 1999 è l'anno in cui l'Azienda viene rilanciata con la conversione a biologico di tutte le sue vigne dove troviamo gli autoctoni Montepulciano d'Abbruzzo, Pecorino e Trebbiano.

Il Pecorino Giocheremo con i Fiori 2019 rilancia un vitigno di grande interesse enologico ed è ottenuto da selezioni scalari operate nei vigneti, con tecniche biologiche che preservano i caratteri fondamentali di questo vitigno.

Un  bianco sorprendente per freschezza e complessità aromatica e molto equilibrato tra acidità e mineralità.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Giallo paglierino con leggeri riflessi dorati.

Olfatto

Fine ed elegante il naso, di pera e fiori bianchi, arrotondato da note mielate ma vibrante al tempo stesso di caratteristici richiami di erbe officinali.

Gusto

Entra in bocca morbido, subito sostenuto da una succosa reazione degli acidi e da una nervosa mineralita', che creano un ottimo bilanciamento spostato verso l'alto e contribuiscono ad un finale di lunga e stimolante persistenza.

Abbinamenti

Un bianco che si lega magistralmente a piatti di pesce, formaggi erborinati e risotti con verdure

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Caratteristiche

ANNO 2020
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Controspalliera, con potatura guyot.
ALCOL 13.50
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOC Abruzzo
TEMPERATURA 8-10
UBICAZIONE Loreto Aprutino (PE)
TERRENO Argilloso-calcareo.
AFFINAMENTO 100% acciaio.
PRODUZIONE ANNUA 25000
PIANTE PER ETTARO 5000 ceppi/Ha
VINIFICAZIONE 100% acciaio con controllo di temperatuta.
TIPOLOGIA Bianchi
RESA ETTARO 50 h/Ha

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Gambero Rosso 2017
Veronelli 2019
Bibenda 2017
Bibenda 2018
Bibenda 2019
Wine Advocated 2017 90

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Torre dei Beati
Anno avviamento: 1999
Ettari coltivati: 21
Nome enologo: Fausto Albanesi
Indirizzo: C.da Poggioragone, 56 - Loreto Aprutino (PE)
Sito web: www.torredeibeati.it

Il nome dell’azienda deriva da un particolare di un grande affresco del 1400, che si trova nella locale chiesa di S. Maria in Piano. Nella preziosa raffigurazione del Giudizio Universale, la “torre dei beati” rappresenta il traguardo finale a cui, con grandi sforzi e attraverso difficili prove, tendono le anime appena transitate nell’aldilà. In questa parabola si rispecchia il principio ispiratore della nostra attività, che si basa sulla volontà di esprimere, attraverso attentissime selezioni in vigna e in cantina, il meglio dei vitigni autoctoni che coltiviamo nel territorio particolarmente vocato di Loreto Aprutino. La nostra azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidiamo di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertiamo subito il vigneto al metodo biologico, ed e’ del 2000 la nostra prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione. Contemporaneamente la nostra gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano. Coltiviamo 21 ettari a Loreto Aprutino, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, a 25 chilometri dall’Adriatico, sui primi contrafforti collinari, di natura argilloso-calcarea, che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte, soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve. La pergola abruzzese rappresenta il tipo di impianto dei vigneti più vecchi, mentre a spalliera ad alta densità vengono realizzati gli impianti più recenti. Le pratiche agronomiche variano in funzione del tipo di impianto, delle caratteristiche del vitigno, e della singola particella di terreno, avendo sempre come obiettivo la ricerca di un naturale equilibrio vegeto-produttivo orientato all’ottenimento di quantità limitate. La vendemmia avviene esclusivamente con passate successive di raccolta scalare, selezionando ogni volta su ogni pianta solo i grappoli perfettamente sani e maturi, e lasciando gli altri a guadagnare una maggiore concentrazione fino alla raccolta successiva. La coltivazione avviene con metodi biologici, certificati secondo le leggi europee.