Triacca Alpi Retiche del Frate 2019

13,46 €
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Descrizione

Dettagli del vino

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Giallo oro intenso.

Olfatto

Bouquet invitante che ricorda i peperoni, le albicocche e i frutti tropicali, perfettamente integrati con l'alcol e l'acidità.

Gusto

Al palato risulta denso, soave e di grande spessore. Sorprende per la sua brillantezza e persistenza.

Abbinamenti

Antipasti saporiti, carni e pesce, cucina esotica. Ottimo pure con formaggi stagionati.

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Caratteristiche

ANNO 2019
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot
ALCOL 12.50
FORMATO 0,75 L Standard

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Informazioni

TEMPERATURA 8-10
UBICAZIONE Bianzone, Tirano
TERRENO Argilla sabbiosa, poco humus e molto permeabile. Fattori alquanto favorevoli per profumi e conservazione.
AFFINAMENTO 5 mesi in serbatoi inox.
PRODUZIONE ANNUA 7000
VINIFICAZIONE Dopo la raccolta le uve vengono stivate per 12 ore in ambiente fresco per esaltarne la ricchezza aromatica. Dopo una macerazione sulle bucce di 12 ore e una pressatura soffice (0.5 atm), il mosto fermenta per 12-15 giorni a una temperatura controllata di 17 °C.
TIPOLOGIA Bianchi
ZUCCHERO 1.5 g/l
ACIDITÁ 6.3 g/l

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Veronelli 2012
Veronelli 2013
Veronelli 2014
Veronelli 2016
Veronelli 2018

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Triacca
Anno avviamento: 1897
Ettari coltivati: 40
Nome enologo: Luca Triacca, Barbara Tamburini, Vittorio Fiore
Indirizzo: Via Nazionale, 121 - Villa di Tirano (SO)
Sito web: https://www.triacca.ch/it/

Verso la fine del XIX° secolo Domenico Triacca commercializza vini di Valtellina in Valposchiavo (Grigioni, Svizzera), ma è un uomo ambizioso e vuole produrre autonomamente il nobile nettare con la propria uva. Nel 1897 acquista 2000 metri quadrati di vigneto nella zona della Valgella in Valtellina. Questo avvenimento rappresenta la svolta vera e propria per la fondazione di una delle più importanti case vitivinicole della Valtellina. Purtroppo nel 1910 Domenico Triacca muore in un incidente durante un trasporto di vino lungo il Lago di Poschiavo. Le redini della giovanissima attività passano nelle mani della moglie Orsola e in seguito in quelle del più solerte dei cinque figli, Eugenio: lungimirante, scrupoloso, determinato e noto uomo di successo. Negli anni Cinquanta il nostro mercato si sviluppa fino all’Engadina, con la vendita di vino sfuso trasportato in barili di legno. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si passa ai vini in bottiglia a favore della qualità, dello stoccaggio e per soddisfare il gusto dei consumatori. In funzione del mercato svizzero viene costruito anche l’impianto d’imbottigliamento in Svizzera, a Zalende, a sud di Poschiavo. L’acquisizione di un proprio deposito a Coira permette di curare e conquistare l’importante mercato nel Grigione settentrionale dominato dai commercianti locali. Grazie a questo successo l'azienda può investire i guadagni in nuove vigne. In quel periodo la famiglia ne possiede già 28 ha. Negli anni Sessanta subentra la terza generazione: Gino (abile commerciale), Domenico (tecnico ambizioso) e Rino (organizzatore scrupoloso). Al loro fianco l'immancabile zio Eugenio con la sua esperienza e il suo carisma. Il 1969 è una pietra miliare per la storia della casa vinicola Triacca. Grazie all’acquisto della meravigliosa Tenuta La Madonnina, nel Chianti Classico, quindi nel cuore della Toscana, si realizza una diversificazione a lungo ponderata. Nello stesso anno viene acquistata la perla della viticoltura valtellinese, l’ex convento domenicano La Gatta a Bianzone, con i suoi 13 ha di superficie vitata, messo in vendita del tutto inaspettatamente dalla casa vinicola Mascioni. Gli anni Novanta sono caratterizzati dall’espansione nel sud della Toscana, con l’acquisto della Tenuta Santavenere a Montepulciano, ma anche dall’integrazione della quarta generazione: Giovanni, responsabile per il mercato svizzero, e Luca, direttore tecnico per le tre aree di produzione.