Vajra G.D. Barolo Coste di Rose 2018

67,62 €
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Descrizione

Dettagli del vino

Coste di Rose è una piccola menzione geografica aggiuntiva del comune di Barolo, su di un pendio scosceso che dalla sommità del Bosco della Fava scende ripido fino a lambire il confine di Monforte d'Alba. L'emozione più grande è quella che si prova arrivando in cima alla vigna, laddove si staglia una duna di Arenaria di Diano purissima, originatasi nel tortoniano, alta circa cinque metri. La presenza di queste sabbie antiche dona al Barolo DOCG Coste di Rose il suo tratto distintivo: toni di ciliegia e di rosa, menta e spezie dolci, un tannino setoso e un sorso appagante.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Olfatto

Gli aromi di rosa, marasca e nocciolo di ciliegia, liquirizia, menta e spezie dolci emergono con slancio dal bicchiere.

Gusto

Al palato, Coste di Rose è succoso, con toni di ciliegia scura, tannino setoso e finale lungo e salato.

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Caratteristiche

ANNO 2018
ALCOL 14.50
FORMATO 0,75 L Standard
RACCOLTO Ottobre, l'uva è raccolta a mano, diraspata e vinificata in tini troncoconici.ber, fruit was hand-picked, destemmed and vinified in custom-designed tini.

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOCG Barolo
TEMPERATURA 18-20
UBICAZIONE Comune di Barolo (CN)
AFFINAMENTO Malolattica spontanea nella primavera seguente, seguita da affinamento in botti di rovere di Slavonia fino all'imbottigliamento.
PRODUZIONE ANNUA 4800
VINIFICAZIONE La vinificazione è durata 55 giorni, di cui una ventina a cappello sommerso.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Gambero Rosso2016
Veronelli2016
Bibenda2015
Bibenda2016
Wine Spectator201593
Wine Spectator201695
Wine Advocated201694
James Suckling201695

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Vajra
Anno avviamento: 1972
Ettari coltivati: 60
Nome enologo: Aldo e Giuseppe Vaira, Gianfranco Cordero e tutto il team Vajra
Indirizzo: Via delle Viole, 25 - Barolo (CN)
Sito web: www.gdvajra.it

L'azienda è situata nella parte ad Ovest del comune di Barolo, in località Vergne. Vergne, frazione più elevata del comune di Barolo, con i suoi vigneti che arrivano sino a 350 &endash; 400 metri, dove il Nebbiolo, ma anche il Dolcetto e la Barbera, conosce una maturazione più tarda rispetti alle uve provenienti dagli altri terroir e cru del paese, ha sempre espresso nel tempo Barolo con caratteristiche speciali. Vini dai profumi particolarmente freschi, dotati di un'acidità ben presente ma calibrata, e di un frutto succoso sempre vivo e croccante, che trovano nella finezza aromatica il loro elemento distintivo. Esaltare questa peculiarità e consentirle, in ogni vino prodotto, di esprimersi appieno, è il desiderio di Milena e Aldo Vaira, originaria di Cervere (patria dei mitici porri) lei, torinese lui, che dai primi anni Settanta, lavorando sui vigneti del padre di Aldo, Giuseppe Domenico, e ampliando via via la superficie vitata, portandola sino a 40 ettari, di cui 10 a Nebbiolo da Barolo, dislocati in posizioni strategiche come Bricco delle Viole, Fossati, La Volta, Coste di Vergne, sono riusciti a costruire uno stile aziendale, un modo di lavorare, in vigna ed in cantina, assolutamente personale. Uno stile, improntato all'eleganza, che in nessun'altra località più di Vergne, poteva trovare il terroir ideale, la "terra promessa". Condotta dal 1972 da Aldo Vaira, oggi affiancato da Milena, è una realtà caratterizzata dalla qualità dei vini e dall'amore per il lavoro. Aldo e Milena, Vignaioli appassionati e attenti, ma soprattutto persone che vivono il loro mestiere di produttori di vino in maniera discreta e costantemente attenta, in ogni contatto, al fattore umano, considerandosi soprattutto come degli strumenti che permettono alla natura e all'ambiente dove operano di esprimersi attraverso i loro prodotti, i Vaira hanno voluto dare un segno tangibile di questo loro modo di pensare e di essere anche attraverso la loro cantina, il più lontano possibile da un'ideale di laboratorio freddo e asettico. Nella moderna cantina, vengono accolte le uve dei propri vigneti, essenzialmente quelli tipici del Piemonte, distribuiti su circa 40 ettari di superficie, posti ad una altitudine compresa tra 350 e 480 m. s.l.m. e coltivati con tanta attenzione verso la vocazione di ogni singolo terreno. Amici da molti anni di padre Costantino Ruggeri, grande uomo di fede, ma anche artista dalla straordinaria e riconosciuta sensibilità, hanno voluto che i loro Barolo, il Bricco delle Viole e il nuovo nato Albe (cuvée delle uve dei loro diversi vigneti), il Dolcetto Coste&Fossati, la Barbera d'Alba, ma anche i vini più "sperimentali" o "coraggiosi" che hanno creato interpretando il terroir di Vergne, (la Freisa Kyé, ferma e affinata in legno, ed il Langhe Bianco, nato come omaggio al principe dei vitigni nobili a bacca bianca, il Riesling renano), nascessero in un ambiente particolare accogliente e caldo, illuminato, è il caso di dirlo, dalle variopinte vetrate create da padre Costantino, in un rapporto di perfetta simbiosi e dialogo tra l'uomo e la Natura. In essa si lavora con scienza e coscienza: scienza nella misura in cui si utilizzano tutte le moderne tecniche e gli strumenti che si hanno oggi a disposizione; coscienza che la rinomanza dei vini prodotti nella nostra zona sono il frutto di intensi anni di esperienza e tradizione. Un approccio al vino fortemente meditato, ma non cervellotico o inutilmente intellettualistico, il loro, che colpisce per l'intensità del pensiero che sottintende, e per la semplicità di un operare scevro da protagonismi.