Vajra G.D. Dolcetto d'Alba 2020

11,15 €
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Descrizione

Dettagli del vino

Amiamo il Dolcetto. Nella tradizione locale, quest'uva veniva coltivata nelle migliori esposizioni, appena sopra le parcelle di Nebbiolo. Risonando con il nostro patrimonio, dedichiamo a questo vitigno solo blocchi pregiati, per lasciarlo esprimere con pienezza.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 49 EURO

Colore

Porpora brillante.

Olfatto

Si apre con note di mora e gelso che lasciano il posto ad una fresca nuance di fiori di montagna brillanti e spezie dolci.

Gusto

Ricco e ampio al palato, il Dolcetto d'Alba raggiunge la perfetta armonia tra i tannini varietali e i frutti.

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Caratteristiche

ANNO 2020
ALCOL 12.50
FORMATO 0,75 L Standard
RACCOLTO Prima metà di Settembre. I vigneti, essendo situati ad alta quota (quindi al riparo da inversioni termiche), consentono un periodo di sospensione più lungo e una piena maturazione fenolica.

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Informazioni

CLASSIFICAZIONE DOC Dolcetto d'Alba
TEMPERATURA 14-16
UBICAZIONE Barolo (CN)
AFFINAMENTO Solo in acciaio inox, e viene imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia.
VINIFICAZIONE Una vinificazione soffice dura solitamente fino a 15 giorni, con un paio di follature al giorno. Il vino viene travasato almeno due volte prima della fermentazione malolattica, che avviene in vasche di acciaio inox.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

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Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Veronelli 2015
Wine Spectator 2013 90
Wine Advocated 2011 90
Wine Advocated 2017 90
Wine Advocated 2019 89

Recensioni degli utenti:

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Cantina

Nome: Vajra
Anno avviamento: 1972
Ettari coltivati: 60
Nome enologo: Aldo e Giuseppe Vaira, Gianfranco Cordero e tutto il team Vajra
Indirizzo: Via delle Viole, 25 - Barolo (CN)
Sito web: www.gdvajra.it

L'azienda è situata nella parte ad Ovest del comune di Barolo, in località Vergne. Vergne, frazione più elevata del comune di Barolo, con i suoi vigneti che arrivano sino a 350 &endash; 400 metri, dove il Nebbiolo, ma anche il Dolcetto e la Barbera, conosce una maturazione più tarda rispetti alle uve provenienti dagli altri terroir e cru del paese, ha sempre espresso nel tempo Barolo con caratteristiche speciali. Vini dai profumi particolarmente freschi, dotati di un'acidità ben presente ma calibrata, e di un frutto succoso sempre vivo e croccante, che trovano nella finezza aromatica il loro elemento distintivo. Esaltare questa peculiarità e consentirle, in ogni vino prodotto, di esprimersi appieno, è il desiderio di Milena e Aldo Vaira, originaria di Cervere (patria dei mitici porri) lei, torinese lui, che dai primi anni Settanta, lavorando sui vigneti del padre di Aldo, Giuseppe Domenico, e ampliando via via la superficie vitata, portandola sino a 40 ettari, di cui 10 a Nebbiolo da Barolo, dislocati in posizioni strategiche come Bricco delle Viole, Fossati, La Volta, Coste di Vergne, sono riusciti a costruire uno stile aziendale, un modo di lavorare, in vigna ed in cantina, assolutamente personale. Uno stile, improntato all'eleganza, che in nessun'altra località più di Vergne, poteva trovare il terroir ideale, la "terra promessa". Condotta dal 1972 da Aldo Vaira, oggi affiancato da Milena, è una realtà caratterizzata dalla qualità dei vini e dall'amore per il lavoro. Aldo e Milena, Vignaioli appassionati e attenti, ma soprattutto persone che vivono il loro mestiere di produttori di vino in maniera discreta e costantemente attenta, in ogni contatto, al fattore umano, considerandosi soprattutto come degli strumenti che permettono alla natura e all'ambiente dove operano di esprimersi attraverso i loro prodotti, i Vaira hanno voluto dare un segno tangibile di questo loro modo di pensare e di essere anche attraverso la loro cantina, il più lontano possibile da un'ideale di laboratorio freddo e asettico. Nella moderna cantina, vengono accolte le uve dei propri vigneti, essenzialmente quelli tipici del Piemonte, distribuiti su circa 40 ettari di superficie, posti ad una altitudine compresa tra 350 e 480 m. s.l.m. e coltivati con tanta attenzione verso la vocazione di ogni singolo terreno. Amici da molti anni di padre Costantino Ruggeri, grande uomo di fede, ma anche artista dalla straordinaria e riconosciuta sensibilità, hanno voluto che i loro Barolo, il Bricco delle Viole e il nuovo nato Albe (cuvée delle uve dei loro diversi vigneti), il Dolcetto Coste&Fossati, la Barbera d'Alba, ma anche i vini più "sperimentali" o "coraggiosi" che hanno creato interpretando il terroir di Vergne, (la Freisa Kyé, ferma e affinata in legno, ed il Langhe Bianco, nato come omaggio al principe dei vitigni nobili a bacca bianca, il Riesling renano), nascessero in un ambiente particolare accogliente e caldo, illuminato, è il caso di dirlo, dalle variopinte vetrate create da padre Costantino, in un rapporto di perfetta simbiosi e dialogo tra l'uomo e la Natura. In essa si lavora con scienza e coscienza: scienza nella misura in cui si utilizzano tutte le moderne tecniche e gli strumenti che si hanno oggi a disposizione; coscienza che la rinomanza dei vini prodotti nella nostra zona sono il frutto di intensi anni di esperienza e tradizione. Un approccio al vino fortemente meditato, ma non cervellotico o inutilmente intellettualistico, il loro, che colpisce per l'intensità del pensiero che sottintende, e per la semplicità di un operare scevro da protagonismi.