• Artigianali

  • Vecchie vigne

  • Lieviti indigeni

Vecchie Terre di Montefili Anfiteatro 2013

63,44 €
+ -

Descrizione

Dettagli del vino

Se l'azienda potesse essere definita dal titolo di un film potremmo dire che "Tre amici si innamorano della Toscana" sarebbe ideale per descrivere la cantina Vecchie Terre di Montefili.

Tutto nasce dall'unione di tre grandi amanti del vino Nicola, Frank e Tom che trovano in questa antica cantina il modo per realizzare il loro sogno imprenditoriale.

La ricerca del luogo giusto è durata molto tempo ma si è fermata sulla collina di Panzano dove era localizzata questa antica cantina.

Vecchie Terre di Montefili è come un albero che protegge tutti coloro che fanno parte della sua quotidianeità e che affonda le radici nel passato quando i Medici producevano vini proprio su queste colline.

Tutto si svolge nel totale rispetto e salvaguardia della vite, con potature attente, fermentazioni spontanee e lunghi affinamenti in botte che si possono ritrovare in ogni bottiglia prodotta da Vecchie Terre di Montefili.

Punta della produzione di questa cantina è il vino Anfiteatro ottenuto da 100% Sangiovese in sole 5000 bottiglie e che si distingue per le sue caratteristiche organolettiche.

Prodotto in purezza da agricoltura biologica, fermenta con lieviti indigeni e affina in botticelle e tonneaux.

Un Sangiovese da ricordare.

SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI AI 79 EURO

Colore

Rubino radioso.

Olfatto

Ampio e tipico panorama olfattivo che si manifesta con mirtilli e ribes neri ancora croccanti, viole in appassimento, sottobosco con bacche di sanguinella, alloro e canfora, netta la nota ematica e intensa la speziatura di pepe di Sichuan e cannella, leggera la tostatura di caffè.

Gusto

La freschezza vibrante rende snello ed equilibrato il sorso dalla forte personalità. I tannini sono potenti ma vellutati, la spinta sapida piena di energia gestisce una lunghissima persistenza ricca di echi fruttati e speziati.

Dettagli

Caratteristiche

ANNO 2013
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Cordone capovolto
ALCOL 13.50
FORMATO 0,75 L Standard

Dettagli

Informazioni

CLASSIFICAZIONE IGT Colli della Toscana centrale
TEMPERATURA 18-20
UBICAZIONE Greve in Chianti (FI)
TERRENO Galestro argilloso
AFFINAMENTO 24 mesi in tonneaux da 350 L.
PRODUZIONE ANNUA 0
VINIFICAZIONE Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione in acciaio.
DECANTAZIONE 1 ora
TIPOLOGIA Rossi

Dettagli

Premi

ESPERTO ANNO VOTO
ESPERTO ANNO VOTO
Bibenda 2013
Bibenda 2015

Recensioni degli utenti:

Non ci sono ancora recensioni per questo vino. Facci sapere la tua opinione!

Nome: Vecchie Terre di Montefili
Anno avviamento: 1979
Ettari coltivati: 9
Nome enologo: Serena Gusmeri
Indirizzo: Via S. Cresci, 45 - Greve in Chianti (FI)
Sito web: www.vecchieterredimontefili.it

Era il 1979 quando Roccaldo Acuti, imprenditore tessile di Prato, acquistò un piccolo appezzamento a Montefili sul versante nord della Conca d’Oro di Panzano. Con passione e costanza, prima lui e poi la figlia Maria e il genero Tommaso Paglione, enologo piemontese, si sono dedicati alla valorizzazione di questo territorio e delle sue espressioni in bottiglia. Nel 2016 la famiglia Acuti decide di vendere a tre imprenditori americani, Tomas Peck, Frank Bynum e Nicola Marzovilla, che hanno deciso di operare nel segno della continuità. L’azienda infatti si trova all’interno dell’anfiteatro della Conca d’Oro, così chiamata per la sua fertilità che la rendeva dorata quando qui si coltivava grano, e che con la delibera del Comune di Greve in Chianti del 2012 è diventato uno dei primi biodistretti d’Italia. Conduzione biologica quindi per i dieci ettari di vigna che insistono, a 500 metri di altitudine, sui tipici terreni del chiantigiano argillosi e ricchi di scheletro con galestro e alberese. Impianti a cordone speronato, che diventa capovolto per le piante di oltre quarant’anni, che danno vita all’Anfiteatro il vino di punta dell’azienda. Sangiovese ovviamente padrone della vigna con scampoli di terra lasciati al Cabernet Sauvignon come unico supporto e come materia prima del Bruno di Rocca che, con l’annata 2012, sta prolungando la maturazione saltando, così, l’assaggio per quest’anno. In cantina Tommaso Puglione è stato sostituito da Serena Gusmeri, che sta proseguendo le lunghe maturazioni tra botti grandi e Tronçais da 350 litri, cui da sempre sono stati abituati i vini dell’azienda.